Il progetto dell’ASD Sant’Onofrio è risultato meritevole e finanziabile nell’ambito della graduatoria definitiva approvata dalla Regione Calabria con D.D.G. n. 3056 del 2026. La Convenzione tra l’ente e la Regione è stata sottoscritta lo scorso 30 aprile, dando così avvio a un percorso che mette al centro i ragazzi e il loro diritto a vivere lo sport come occasione di partecipazione e crescita.
E proprio in questi giorni sono iniziate le attività ludico-sportive, che coinvolgono 12 ragazzi, individuati tra persone con disabilità e minori appartenenti a famiglie con reddito basso.
L’iniziativa nasce dalla convinzione che lo sport non debba essere soltanto competizione e risultato, ma possa rappresentare un importante strumento educativo e sociale. Attraverso il gioco e la pratica sportiva, infatti, i ragazzi possono sperimentare nuove modalità di relazione, sviluppare le proprie capacità e rafforzare autostima, autonomia e senso di appartenenza.
Il progetto prevede un accompagnamento multidisciplinare. Le attività sono infatti seguite da una équipe di professionisti che affianca i ragazzi nel percorso: la psicologa della società Cristina Vallin, l’assistente sociale Domenico Boninsegna, la pedagogista Sania Pagano e l’istruttore tecnico Domenico Pondaco.
Competenze diverse che lavorano insieme con un obiettivo comune: creare intorno ai giovani un ambiente nel quale lo sport possa diventare un’esperienza realmente inclusiva, capace di tenere conto delle esigenze individuali e di valorizzare le potenzialità di ciascuno.
“Insieme in gioco” richiama già nel suo nome l’idea fondamentale alla base dell’iniziativa: nessuno deve rimanere ai margini e le differenze possono diventare una ricchezza quando vengono accolte e condivise.
Per l’ASD Sant’Onofrio il progetto rappresenta anche un ulteriore passo nel percorso di apertura della società al territorio. Accanto all’attività agonistica della prima squadra e dei settori giovanili, il sodalizio intende infatti consolidare una dimensione sociale dello sport, rivolgendosi anche a quei ragazzi e a quelle famiglie che possono incontrare maggiori difficoltà nell’accesso alle opportunità sportive.
Il progetto regionale SuperAbilities individua proprio nella pratica sportiva uno strumento per contrastare la marginalizzazione e la povertà educativa, favorendo l’inclusione delle persone con disabilità e dei minori appartenenti a contesti familiari fragili.
A Sant’Onofrio quei principi diventano ora attività concrete. Dodici ragazzi, un gruppo di professionisti e lo sport come linguaggio comune, per costruire un percorso nel quale giocare significa anche conoscersi, crescere, stare insieme e scoprire nuove abilità.
Perché, in fondo, il vero risultato di “Insieme in gioco” non sarà soltanto quello che si vedrà sul campo, ma tutto ciò che i ragazzi riusciranno a portare con sé fuori dal campo.
Gianluca Rubino
Addetto Stampa
Asd Sant'Onofrio

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